Educare al Bello

Pagine a cura di Angela Mazzoccoli

  Il colore è la tastiera
Gli occhi sono l’armonia
L’anima è il piano
L’artista è la mano che suona
toccando le chiavi che fanno vibrare
le corde dell’anima
(Wassili Kandinsky)

Educare alla bellezza significa educare tutta la sfera della sensibilità e dell’emotività del bambino, la sua immaginazione e la sua creatività, la capacità di esprimere sensazioni e sentimenti propri e di comprendere l’espressione degli altri, in un progressivo arricchimento del proprio patrimonio espressivo e dell’area dell’affettività. Educare alla bellezza significa anche educare alla comprensione e all’uso dei diversi linguaggi, quello iconico, quello musicale, quello poetico.
Se fin dalla nascita tocca ai genitori sollecitare il bambino a guardare intorno a sé, a incontrare il mondo e a dirlo con i diversi linguaggi, a formare in lui il gusto per tutto ciò che è bello in natura e nelle varie forme dell’attività umana, il libro si offre come strumento prezioso e privilegiato di educazione integrata ai vari linguaggi, di iniziazione al bello e all’arte. Naturalmente, se il libro è di qualità, se rinuncia a luoghi comuni e banalizzazioni e se trasmette i suoi contenuti con un linguaggio (iconico e verbale)ammaliante, preciso e suggestivo.
Un libro così saprà insegnare al bambino a guardare e a vivere l’esperienza artistica con altri occhi e con un’accresciuta sensibilità.
Nelle pagine che seguono, ci proponiamo di seguire quattro percorsi, legati, rispettivamente, alla musica, al teatro, alla poesia, all’arte figurativa. Andremo, quindi, alla ricerca di libri, disponibili sul mercato, che offrano la possibilità di sperimentare una molteplicità di linguaggi; ove sia possibile, li metteremo a confronto, per individuare quelli che più e meglio sanno esprimere e precisare i propri intenti.
Le indicazioni di età di destinazione vanno intese in modo flessibile, distinguendo sempre tra una fruizione personale o mediata dall’adulto.